Un disco non allineato a qualsivoglia canone e per questo stimolante, i cui dodici episodi – per lo più in italiano – centrifugano stili che vanno dal punk all’hard fino all’etno-rock orientaleggiante, alla psichedelia, all’elettronica, allo ska. IL MUCCHIO – Gennaio 2011 [+ Intervista su Il Mucchio - febbraio 2011]
Achtung! è una creatura deforme che ti sorride beffarda con una lucina nuova negli occhi, scrive Rumore, paragonandoci a Manonegra, Ska-p, Articolo 31, Linea 77 e Prodigy centrifugati senza ritegno dentro un acceleratore di particelle a trazione elettronica. RUMORE - Maggio 2011
Un rock sfrontato e scanzonato trafitto da anarchiche schegge elettriche segna dal primo all’ultimo brano Achtung! (CinicoDisincanto CD2010/07). Un azzardo ben riuscito. MUSICA&DISCHI – Gennaio 2011
Questo disco è una autentica girandola di suoni, un patchwork caleidoscopico in cui vengono centrifugati senza apparenti gerarchie hard ed etno-rock orientaleggiante, punk ed elettronica, rock e psichedelia, ska e reggae. BUSCADERO – Febbraio 2011
Un prodotto curato davvero nel dettaglio. Gli arrangiamenti sono complessi, le traccie davvero tante, ma non ci sono mai noiose sovrapposizioni. Tutto corre liscio e organico. La Stampa.it – Maggio 2011
Vi dico che The Banditi sapranno stupire e non poco. Con una dozzina di tracce questi ragazzi (ex Jacinto Canek) potrebbero essere in grado di rivoluzionare i nostri piccoli mondi. hatetv.it
Un album multiculturale che sicuramente potrà trovare la propria strada di successo in una parte d’Europa aperta a questo tipo di sonorità fortemente ibridate. nerdsattack.net
Mescolare quindi attitudine punk, derive elettroniche subsonichiane, influenze tzigane alla Gogol Bordello, suggestioni mediorentali, folk nazionalpopolare e rock non dev’essere certo stato semplice per i The Banditi (ex Jacinto Canek), ma possiamo direttamente bollare l’esperimento come riuscito. indie-zone.it
“Achtung!” non si perde in giri di parole, arriva dritto alla testa: prendere o lasciare. soundmagazine.it
I would imagine the live show to be exciting, but they are able to capture enough of that excitement here to make this album a worthwhile addition for fans of this genre. folkworld.eu
Besonders gut sind die Songs, bei denen man “anders” ist. Punk, Ska, Elektro-Rock, Tuba, Ziehharmonika oder andere verrückte Ideen jenseits jeglicher Genregrenzen sind die Momente, die diesem Silberling Glanz verleihen. Dazu kommen die manchmal schön bratenden Gitarren (z.B. “Nemici”) und schon hat man eigentlich DEN Cocktail für das nächste Sommerfestival. amboss-mag.de




